FINE SETTIMANA AL RIFUGIO PRADUT – CLAUT (EAI)
sabato 14 e domenica 15 febbraio 2026
La Commissione Escursioni della Società Alpina delle Giulie APS e il Gruppo Escursionismo dell’Associazione XXX Ottobre propongono una due-giorni di escursioni in ambiente innevato con pernotto presso il rifugio Pradut, nel territorio comunale di Claut, in Valcellina.
Il rifugio è posto in splendida posizione panoramica sul versante nord del monte Resettum nella magnifica cornice delle Dolomiti Friulane, all’interno dell’omonimo Parco Naturale.
AVVICINAMENTO
Autostrada fino a Udine Sud, tangenziale e poi SS 464 per Martignacco – Dignano, Spilimbergo, Maniago, Barcis, Claut, Lesis. Sosta caffè lungo il percorso.
DESCRIZIONE DEL PERCORSO
Sabato: dal parcheggio, dopo una cinquantina di metri, il sentiero CAI 960a sale sulla destra nello splendido bosco di faggi (Bosc da Lese). Il sentiero incrocia più volte la strada forestale e finalmente, dopo aver percorso un tratto quasi piano, sbuca sul prato del rifugio Pradut (m 1435). Dall’ampio terrazzo si può godere di una vista straordinaria: spiccano maestose le cime del Col Nudo, del Cornetto, del Borgà, del Duranno, del Turlon, del Cornaget, ecc.
Ammirato il panorama e alleggerito lo zaino del necessario per la notte, il cammino riprende (per chi avrà ancora voglia di camminare) verso la Forcia Baldas (m 1747) che si trova sotto la cima del monte Resettum (m 2067).
Dal rifugio, dopo un tratto lungo la forestale (CAI 960), si prende a sinistra per il sentiero CAI 961. La salita è abbastanza ripida e dipenderà dalle condizioni della neve la possibilità di effettuarla. In alternativa si può continuare lungo il CAI 960 quasi in quota fino alla casera Resettum (m 1465).
Al rientro si potrà apprezzare l’ospitalità di Angelo, il gestore del rifugio, e poi gustare la cena in un ambiente molto confortevole.
Domenica: abbandonato il rifugio, lungo il CAI 960, prima si scende lentamente per un breve tratto e poi si sale attraverso un bosco “magico”, cristallizzato dalla neve, fino alla casera Colciavas (m 1513) che, posta su un ampio dosso, offre magnifici panorami.
Da qui, dopo un tratto in leggera salita, inizia una lunga discesa nel bosco, a tratti un po’ ripida ma con molti tornanti (CAI 961), fino alla casera Casavento che sorge su un ampio pianoro. D’inverno la casera è chiusa ma si può usufruire delle panche per riposare.
In direzione nord-est, a circa 300 metri dalla casera, ai piedi della cascata del Rio di Casavento, si trova un masso caduto dalla sovrastante parete rocciosa e sulla cui superficie sono conservate due orme di un teropode vissuto nel periodo triassico (215 milioni di anni fa). Un’impronta intera si osserva quasi al centro della superfice, l’altra è parzialmente conservata sul bordo del masso.
Riprendiamo il cammino in piano (CAI 966) fino al parcheggio dove, a sinistra, si trovano le indicazioni per il sentiero CAI 962 verso il Landre Scur. Il percorso si trova in mezzo a un bosco assai vario, composto prevalentemente da faggio, abete rosso e acero di monte ed è sempre ben segnato e curato. Per un primo tratto il sentiero prosegue con un tranquillo sali-scendi, mentre, poco prima di quota mille, sale deciso con molti tornanti sorretti da tronchi, per circa 200 metri di dislivello.
Superato questo tratto si avanza bruscamente verso destra in leggera discesa fino al Landre Scur (m 1113). Alla base di un impluvio ingombro di grandi massi, si scorge la grande apertura di una grotta di origine carsica situata sul lato settentrionale del monte Resettum. Conosciuta anche come Grotta del Bosco, presenta un’ampia apertura di 20 metri per 15. L’ingresso è accessibile per alcuni metri ma la grotta è attualmente esplorata dagli speleologi per 4,3 chilometri di sviluppo sotterraneo. il sentiero CAI 962 continua sulla destra, guardando la grotta, con una breve (pochi metri di dislivello) ma ripidissima salita resa più agevole da strettissimi tornanti sorretti da tronchi e gradinati. La salita per questo giorno è poi finita.
La discesa fino alle macchine avverrà per comode carrarecce e lungo la strada per terminare con l’ultimo tratto sul sentiero seguito all’andata.
Dotazione invernale: ciaspe, bastoncini, ghette, ramponcini leggeri. Abbigliamento personale adeguato.
Obbligatorio: KIT autosoccorso APS (Artva, Pala, Sonda).
Informarsi presso le Sezioni per l’eventuale noleggio.
Per il rifugio: sacco lenzuolo e ciabatte.
N.B. Il rifugio non può utilizzare il POS, per cui servono i contanti per gli extra.
Comunicare all’iscrizione eventuali intolleranze/esigenze alimentari
Difficoltà: Escursionismo in Ambiente Innevato (EAI)
Cartografia: Tabacco 03, scala 1:25.000
sabato 14 febbraio
Dislivello: + 800 m + 320 m
Sviluppo: 5 + 2 km
domenica 15 febbraio
Dislivello: + 600 m, – 1400 ca
Sviluppo: 13,5 km
N.B.: i programmi e i percorsi potrebbero essere modificati in base alle condizioni nivologiche.
Sabato 14 febbraio, ore 7.30, partenza dal quadrivio di Opicina con mezzo sociale e mezzi propri.
Direttrici di Escursione: Giulia Pozza e Ondina Benvenutti
cell. XXX: 3394681850 (attivo solo per il weekend)
Quota Soci CAI € 85
Per i non soci di € 110,00 con integrazione Assicurazione Infortuni e Soccorso Alpino.
Eventuale nolo kit APS di autosoccorso (ARTVA, pala e sonda) € 15
Info e iscrizioni alla Società Alpina delle Giulie, via Donota 2, tel. 040 369067 dalle 17.30 alle 19.30 a partire DA LUNEDI’ 2 FEBBRAIO.







