TRAVERSATA CARNICA – II PARTE
TRAVERSATA CARNICA – II PARTE
dalla Val Visdende al Passo Pramollo
da lunedì 24 a venerdì 28 agosto 2026
La Commissione Escursioni della Società Alpina delle Giulie e e il Gruppo Escursionismo dell’Associazione XXX Ottobre propongono la prosecuzione della mitica Traversata Carnica, una “cavalcata” tra dorsali e creste che corre lungo il confine italo-austriaco, seguendo la catena delle Alpi Carniche.
Non volendo lasciare “buchi” dal percorso dell’anno scorso, si partirà dalla Val Visdende, viaggio a/r con bus a noleggio.
ATTENZIONE: a differenza della prima parte, con tappe “comode” e rifugi vicini, questa seconda parte sarà più impegnativa, con tappe lunghe e articolate, riservata quindi a escursionisti allenati e dal piede sicuro.
DESCRIZIONE DEL TREKKING
1° giorno, lunedì 24: arrivati in località “Da Plenta” (1330 m) si prenderà il sent. 136; ai bivi seguenti si seguiranno le indicazioni per il “sentiero Frassati”. Questo, innestandosi poi nel sent. CAI 137, ci porterà prima al P.so Caneva e poi al vicino rifugio Sorgenti del Piave (1830 m). Preso un po’ di fiato, si salirà al rifugio Calvi (2164 m), su percorso sempre molto frequentato – cena e pernottamento.
DF: E (escursionistico) – DL: 850 m
2° giorno, martedì 25: dal rifugio Calvi (2164 m) si salirà, con breve percorso, al P.so Sesis (2325 m) e da questo si comincerà a scendere la lunga Val Fleons, chiusa a sud dalla dorsale del monte Avanza e a nord dalla catena Fleons-Creta Verde. Lungo il percorso – prima su ripidi pascoli e poi in un bel lariceto – incontreremo anche le casere Fleons (ancora attiva solo quella più bassa, 1530 m).
Arrivati all’altezza della C.ra Sissanis di sotto, si comincerà la salita verso la Sella Sissanis (1987 m), in un paesaggio verde disseminato di alberi e rododendri. Subito oltre, il piccolo e grazioso lago Pera (deve il nome alla sua particolare forma…), dove faremo una sosta ristoratrice e rilassante. Preso fiato, continueremo, in leggero falso piano, verso il p.so Giramondo (2005 m). Raggiunto il valico (anche confinario…), si scenderà alle malghe Volaya (1650 m) e da queste l’ultima (ma la più faticosa, mentalmente…) salita, fino al rifugio Volaya (1967 m) – cena e pernottamento.
DF: E (escursionistico) – DL: 1100 m circa complessivamente – tappa alquanto lunga….
3° giorno, mercoledì 26: dal rifugio si costeggerà il grazioso laghetto puntando all’evidente p.so di Volaia (1970 m), rientrando così in Italia. Passato l’ex rifugio Romanin Lambertenghi, chiuso da anni, si devierà a sx sul sent. 145, lo “Spinotti”, unico tratto “tecnico” dell’intera traversata; dovremo percorrerlo con molta attenzione e stando molto attenti a non far cadere sassi. Superato il Coston di Stella (delimita il canalone di accesso al Coglians) si arriverà alla Forc. Moraret con il rifugio Marinelli (2111 m), sperando di trovarlo aperto e gustarci così una meritata bibita fresca. Dopo la pausa, si andrà a prendere il sent. 146 (inizialmente in discesa) che, passando sotto la Creta di Collina e Collinetta, ci porterà al P.so di Monte Croce Carnico (1350 m). Fatta anche qui una sosta, si riprenderà il cammino passando, con il sent. 401, sotto il Pal Piccolo; più avanti troveremo il Freikofel e il Pal Grande, con alla base il ric. C.ra Pal Grande di sopra (1705 m). Si punterà poi alla Cima Avostanis e si raggiungerà il ric. C.ra Pramosio alta (1940 m), posta sopra il bel laghetto Avostanis. D’ora in poi, solo discesa, fino al rifugio C.ra Pramosio (1521 m) – cena e pernottamento.
DF: EE (per escursionisti esperti) – DL: 1250 m complessivamente – tappa lunga…
4° giorno, giovedì 27: dal rifugio si andrà a prendere il sent. 408a che ci porterà alla Sella Cercevesa (1870 m), dalla quale, con un percorso a tratti stretto e incerto che si svolge sotto le pendici del monte Cuestalta, si arriverà al rifugio Fabiani (1539 m), struttura sempre ben curata e molto accogliente. Qui sarà doverosa una sosta! Ripreso il cammino, si prenderà il sent. 448, si passerà per la C.ra Lodin alta e poi per la C.ra Meledis alta. A quota 1300 circa si devierà per il sent. 448 verso la C.ra Cordin grande (1689 m) e da questa, su sent. 451, “dei contrabbandieri”, si arriverà al Passo di Cason di Lanza (1552 m) – cena e pernottamento
DF: E (escursionistico) – DL: 1000 m complessivamente
5° giorno, venerdì 28: dal rifugio si prenderà il sent. 458, verso la Sella di Val Dolce, passando per la cosidetta “grotta di Attila”; guadagnata la dorsale, si passerà poi sotto il massiccio della Creta di Aip, arrivando all’omonima selletta, con il bivacco Lomasti. Si svalicherà in Austria e si passerà sotto le Torri Clampil e Winkel, del gruppo del m. Cavallo di Pontebba. Passando da un valloncello all’altro si arriverà in breve al Passo di Pramollo, dove si concluderà questo trekking. Sosta e rientro a Trieste.
DF: E (escursionistico) – DL: 600 m circa
cartografia: Carte Tabacco 01, 09 e 018 in scala 1:25.000
partenza alle 7.00 da P.za Oberdan con bus da 20 posti della Nomago
Direttore d’Escursione: AE Maurizio Toscano – cellulare 3200690016
Posti limitati a 15 partecipanti, Direttore d’Escursione compreso
Iscrizioni a partire dalle 17.30 di lunedì 20.07 con il versamento della caparra € 100
Disponibili 6 posti per SAG e 7 posti per AXXXO.
Quota Soci CAI € 430,00 (la quota comprende il viaggio in bus 20 pp A/R e le quattro mezze pensioni nei rifugi)
Per i non Soci supplemento di € 65 per Assicurazione Infortuni e Soccorso Alpino.
Info e iscrizioni alla Società Alpina delle Giulie, via Donota 2, tel. 040 369067 dalle 17.30 alle 19.30 a partire da lunedì 20 luglio.





