PHOTO GALLERY – ESCURSIONE NEL CARSO DI BUIE
L’attività escursionistica del TAM, dopo la consueta pausa estiva, è ripresa, con la guida di Diego Masiello, domenica 21 settembre 2025, giornata calda e assolata.
Il folto gruppo di partecipanti ha preferito lasciare maglie e giubbetti e rifornirsi piuttosto di una buona scorta d’acqua per percorrere i quasi 14 km di sterrato e sentieri del cosiddetto “Carso di Bazuie”, zona di contatto tra calcari e Flysch nell’entroterra di Buie.
Lasciate le auto nei pressi di Marusici, il gruppo ha seguito la vecchia strada sterrata verso Vergnacco, attraversando campi ancora oggi in parte coltivati e in parte paludosi, in quanto soggetti a periodici allagamenti in caso di forti piogge e straripamento del torrente Bazuie. Ad un bivio evidente un ponte, realizzato con le traversine di ferro recuperate dalla dismessa ferrovia Parenzana, ha permesso l’attraversamento del torrente.
Da questo punto è iniziato un bosco fresco con pioppi, salici e carpini bianchi fino alla grande e spettacolare quercia (forse un Frainetto?) sotto la quale il gruppo ha sostato per alcune spiegazioni. Ripreso il cammino, a breve si è giunti nell’incredibile paese fantasma di Vergnacco, dove le case in arenaria e la piccola chiesa che domina il paese, sono diroccate e invase dalla vegetazione regalando un panorama molto suggestivo, anche se malinconico ripensando alla vita di un tempo in quel luogo ormai abbandonato da più di settant’anni.
Proseguendo ancora in leggera salita si è raggiunto il piccolo paese di Semi, dove si è svolto il pranzo a sacco godendo del vasto e inusuale panorama verso Trieste e la Ciceria slovena e croata. La prosecuzione del sentiero, per chiudere l’anello, ha permesso di attraversare ancora una volta un bosco con notevoli esemplari di pioppo, carpino bianco, ciliegio e molti castagni secolari dai trochi possenti con più di quattro metri di circonferenza!
Molto apprezzati dagli escursionisti sono stati anche i tanti boscarini (i possenti buoi grigi istriani) che pascolavano nei prati in prossimità di Busletti. Prima di ritornare alle auto, sono stati visitati gli ingressi di alcuni dei tanti inghiottitoi che raccolgono le acque dei torrenti della zona a Flysch. La vista delle grandi bocche che “inghiottono” è sempre qualcosa di affascinante.
Un grazie ancora a Diego Masiello, un vero sociologo del territorio che divulga, con estrema simpatia, Natura, cultura e tradizioni del passato!
- Inizio del percorso a Marusici
- ponte sul Bazuie
- nel bosco
- sotto la grande quercia
- spiegazioni nel bosco
- nel paese fantasma di Vergnacco
- attraversando Vergnacco
- la piccola chiesa di Vergnacco
- i prati termofili verso Semi
- il panorama verso Trieste
- i possenti castagni
- pascolo con i boscarini
- preziosa orchidea Spiranthes spiralis rinvenuta durante il percorso

















