SENTIERO LEVA E CIMA DI TERRAROSSA
domenica 24 agosto 2025
Piani del Montasio – Rifugio Di Brazzà (m 1664) – Forca dei Disteis (m 2200) – Sentiero attrezzato Leva – Forca del Palone – Cima di Terrarossa (m 2420) – Rif. Di Brazzà – Piani del Montasio
La Commissione Escursioni della Società Alpina delle Giulie APS e il Gruppo Escursionismo dell’Associazione XXX Ottobre propongono un’escursione in Alpi Giulie, percorrendo il sentiero attrezzato “Augusto ed Elenita Leva” per infine raggiungere la Cima di Terrarossa.
L’AMBIENTE
Il sentiero attrezzato “Augusto ed Elenita Leva” unisce la Via Normale allo Jôf di Montasio alla Forca del Palone e termina incrociando il sentiero CAI 664, che sale alla Cima di Terrarossa. Il Leva presenta attrezzature fisse sicure e continue lungo le cenge sospese sul vuoto, per cui è presente sempre una buona autoassicurazione.
L’AVVICINAMENTO
Seguendo l’autostrada A4 e poi la A23, si raggiunge l’uscita di Carnia e da qui si risale la Val Raccolana fino a Sella Nevea. Si imbocca quindi la deviazione per i Piani del Montasio, dove si parcheggiano le macchine ed inizia l’escursione.
DESCRIZIONE DEL PERCORSO
Iniziando a camminare dai Piani del Montasio, si segue il sentiero CAI 622 in direzione Rifugio Di Brazzà, dove si devia a sinistra, per imboccare il sentiero CAI 663 fino alla Forca dei Disteis.
La Ferrata Leva inizia dalla via normale allo Jôf di Montasio, poco sotto la scala Pipan. La Ferrata “Augusto ed Elenita Leva”, lasciata sulla nostra sinistra la via normale per la cima dello Jôf di Montasio, prosegue sulla nostra destra e, attrezzata su tutto il suo percorso fino alla Forca del Palone, traversa l’intero versante meridionale del Modeon del Montasio.
Si sviluppa in gran parte su strette ed esposte cenge, solo in alcune parti presenta tratti di arrampicata. Si inizia percorrendo una breve cengia che supera un costone roccioso verso la parete del Modeon del Montasio.
Si percorre poi una larga cengia che taglia in orizzontale la parete per circa 150 metri e, dopo essere scesi alcuni metri, si prosegue su un’altra lunga cengia per superare la seconda metà del fianco del Modeon. Superata una sporgenza rocciosa, il sentiero gira leggermente verso sinistra, addentrandosi lungo le pareti in direzione della Forca del Palone, sempre lungo cenge attrezzate, talvolta anche strette ed esposte, in leggera discesa.
Superato un pendio erboso ed uno sperone roccioso, risalendo alcune roccette ed una placca, si prosegue in leggera discesa lungo un altro verde pendio, che giunge sopra la Forca del Palone. Da questo punto si scende alla Forca lungo un camino ed un colatoio; cavo, staffe, e fittoni ci aiutano nella discesa del punto più delicato del percorso.
Giunti alla Forca del Palone (2242 m), si risale uno stretto canalino che, su sedime friabile, ci conduce ad una scaletta metallica utile al superamento di un salto di roccia di alcuni metri (attenzione caduta sassi). Percorsa una breve cengia su fondo molto friabile, si raggiunge una sella e un successivo verde pendio dove si incrocia il sentiero CAI 664 che sale dal Rifugio Di Brazzà e che, in circa 15 minuti, ci porta sulla Cima di Terrarossa.
Seguendo questo sentiero in discesa, si ritorna al rifugio e poi al parcheggio.
Fine dell’escursione e rientro a piacere a Trieste.
Difficoltà: Escursionisti Esperti con Attrezzatura (EEA)
Dislivello: 1250 m
Sviluppo: 11 km circa
Cartografia: Tabacco 027, scala 1:25.000
OBBLIGO DI CASCO, IMBRAGO E SET DA FERRATA OMOLOGATI
Consigliati i bastoncini
Si raccomanda una buona riserva di acqua
Ore 6.30 ritrovo e partenza da piazza Oberdan, rientro a Trieste verso le 20.30
Escursione con mezzi propri
Direttrici d’escursione: Daniela Darini – Chiara Alberti
numero del cellulare organizzazione: 353 4556929
Quota Soci CAI € 7,00
Per i non soci supplemento di € 13,00 per Assicurazione Infortuni e Soccorso Alpino.
Info e iscrizioni alla Società Alpina delle Giulie, via Donota 2, tel. 040 369067 dalle 17.30 alle 19.30 entro venerdì.






