PRESENTATA A PALAZZO GOPCEVICH L’ULTIMA MONOGRAFIA DI ALPI GIULIE
E’ stato presentato ieri, martedì 18 novembre 2025, presso la Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich l’ultimo numero di “Alpi Giulie”, la rivista della Società Alpina delle Giulie – Sezione di Trieste del Club Alpino Italiano.
La monografia, dal titolo “MOSTRA-re LA MONTAGNA a Trieste”, è dedicata alla mostra Verso le vette. L’alpinismo e Trieste, tenutasi dal 6 dicembre 2024 all’8 giugno 2025 nelle sale del Bastione Fiorito del Castello di San Giusto.
A introdurre la serata, promossa dal Comune di Trieste assieme alla SAG, Anna Krekic, conservatrice del Castello di San Giusto, curatrice della mostra e padrona di casa. Dopo i saluti del Presidente SAG Paolo Toffanin e di Giorgio Gregorio, neo direttore della rivista, che ne hanno brevemente raccontato la storia ormai ultracentenaria, si è entrati nel vivo dell’incontro con l’intervento di Flavio Ghio, alpinista, autore della monografia e co-curatore della mostra coadiuvato da Anna Krekic, autrice anche di un articolo, posto a chiusura della monografia, dedicato alla mostra volto a illustrare gli obiettivi e i contenuti della rassegna espositiva, a mettere in luce la poliedricità degli alpinisti presenti in mostra e a sottolineare la rilevanza delle opere d’arte presenti nel percorso espositivo.
Con il suo intervento Flavio Ghio ha approfondito alcuni concetti già illustrati nella monografia dove delinea la storia dell’alpinismo triestino precisando che essa non può essere confusa con la descrizione dell’alpinismo triestino, poiché intende delineare la struttura del suo cammino nella Storia. Una struttura risultante dalle svolte epocali che ne hanno rivoluzionato il percorso e che si identificano ciascuna con una figura di alpinista, un “caposcuola”, che con la sua attività ha impresso una svolta. Queste svolte epocali non sono state degli strappi ma si sono svolte lungo un filo rosso continuo, che lega quanto avvenuto prima a quanto avvenuto dopo, attraverso una serie di legami che Ghio mette in luce: la cengia degli Dei scoperta da Kugy lega Dougan con Comici; la Nord della Grande di Lavaredo lega Comici con la salita “sospesa” di Cozzi al Campanile di Val Montanaia; le vie di Delvecchio, parallele a quelle di Comici, si legano alle vie d’oltre-sesto di Cozzolino, che a loro volta, sono legate alla “Scala Aperta” delle difficoltà i cui araldi, a Trieste, sono stati Ramani, Varnerin e Bole che hanno diversamente espresso la tensione presente nell’oltre-sesto di Cozzolino. Questi alpinisti hanno dato forma alle Età dell’alpinismo triestino descritte nella mostra Verso le vette: l’Alpinismo delle Montagne, l’Alpinismo degli Ardimenti, l’Alpinismo delle Performance.
Il pdf della monografia è scaricabile gratuitamente (https://caisag.ts.it/alpi-giulie-anno-119-n-1-2025/)

















