GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA MONTAGNA 2025
Con il saluto dei presidenti delle tre società organizzatrici si è aperta ieri sera alla Sala Luttazzi del Magazzino 26 la serata dedicata alla Giornata Internazionale della Montagna 2025.
Presenti sul palco, in rappresentanza delle due Sezioni triestine del Club Alpino Italiano, Paolo Toffanin per la Società Alpina delle Giulie e Maurizio De Angelis per l’Associazione XXX Ottobre, oltre a Loredana Gec per lo Slovensko Planinsko Društvo Trst (Società Alpina Slovena di Trieste).
La serata, presentata con sapiente leggerezza ed equilibrio da Enza De Rose, è stata curata dal GARS – Gruppo Alpinisti Rocciatori Sciatori della SAG con l’intento di approfondire i temi legati al “Progetto Swat GARS 2025”, la spedizione alpinistica di esplorazione nelle montagne della regione dello Swat, in Pakistan, che ha visto impegnati 7 alpinisti del gruppo.
Ad introdurre il tema un ospite illustre, Carlo Alberto Pinelli (Accademico del Club Alpino Italiano, fondatore dell’associazione ambientalista Mountain Wilderness e suo Presidente Onorario, responsabile dell’Asian Desk) che ha raccontato la nascita dello “Swat Project”, la collaborazione con Mountain Wilderness International, la spedizione verso le montagne dello Swat del 1964 con la sezione CAI di Roma, l’idea (nel 2017) di riprendere un progetto legato alla Missione Archeologica Italiana nello Swat fondata da Giuseppe Tucci nel 1955 e di cercare di costituire con Mountain Wilderness International un’area protetta a tutela dell’ambiente e con uno sviluppo sostenibile cercando il consenso delle popolazioni locali.
Per creare questo consenso e farsi conoscere sul territorio è nato, nel 2018, un corso per giovani montanari locali per farli diventare guide di trekking. Negli ultimi quattro anni si sono tenuti dei corsi di introduzione all’alpinismo per ragazze che hanno avuto un grande successo e, al contempo, un valore rivoluzionario grazie all’entusiasmo delle allieve che ha fatto aprire le famiglie al nuovo, scardinando leggermente la cultura ultraconservatrice del luogo. E’ seguita la proiezione di due filmati relativi ai corsi, tra questi Girls in Action!, un’esperienza che ha offerto alle ragazze locali l’opportunità di cimentarsi in attività tradizionalmente riservate ai maschi, come arrampicata su roccia, progressione su ghiaccio e trekking.
A chiudere questa prima parte della serata la lettura da parte di Enza De Rose di una toccante lettera scritta da una delle allieve pakistane che racconta l’evolversi della propria esperienza con le altre ragazze, con le istruttrici straniere e con le sfide, non solo alpinistiche, rapportandole all’ambiente, la cultura e le tradizioni che condizionano la vita delle donne nella regione dello Swat limitandone la libertà, le scelte e le esperienze.
Si è proseguito con l’attesa proiezione del documentario “Progetto Swat GARS 2025” con la regia di Giorgio Gregorio dedicato alla recente spedizione del GARS.
Il gruppo, formato da Lorenzo Adamo, Mauro Bologna, Mauro Dall’Argine, Mauro Florit, Giorgio Gregorio, Paolo Pezzolato e Giulio Valenti, ha dovuto affrontare non pochi imprevisti cambiando programmi e obiettivi in corso d’opera, dapprima a causa di forti alluvioni e poi di scontri armati in aree non lontane, alla fine i sette alpinisti sono riusciti a salire una cima di oltre 5000 m dedicandola a Julius Kugy e hanno aperto un paio di vie sull’imponente granito del Diwangar con la speranza di poter tornare presto per aprirne molte altre. Ma il successo della spedizione non sta solo nei numeri e nei risultati conseguiti, sta soprattutto nell’esperienza di viaggio, nel confronto con le popolazioni locali e nelle nuove consapevolezze acquisite nel corso di questa avventura pakistana.
A chiudere la ricca serata la performance teatrale di Daniele Tenze che, prendendo ispirazione dal Peer Gynt di Ibsen arriva a toccare temi assai meno fantastici e, purtroppo, ben più attuali relativi alla crisi climatica che investe gli ambienti montani, ricordandoci che il 2025 è stato proclamato Anno Internazionale per la Conservazione dei Ghiacciai dalle Nazioni Unite, per sensibilizzare sull’importanza dei ghiacciai minacciati dal cambiamento climatico e promuovere azioni di conservazione.










































