MONTI NEDDIS E DIMON (EAI)
domenica 22 febbraio 2026
Castel Valdaier (m 1340) – Val di Legnan (m 1708) – Monte Neddis (m 1990) – Monte Dimon (m 2043) – Castel Valdaier
La Commissione Escursioni della Società Alpina delle Giulie APS e il Gruppo Escursionismo dell’Associazione XXX Ottobre propongono un’escursione in ambiente innevato in Alpi Carniche con la salita dei monti Neddis e Dimon.
L’AMBIENTE
La salita al monte Dimon attraverso la cresta del monte Neddis è uno degli itinerari invernali più classici della montagna friulana. Le pendici della Cima Val di Legnan erano in passato interessate da una pista di sci il cui tracciato è ancora ben individuabile assieme alla pista di servizio dello skilift.
L’AVVICINAMENTO
Dopo Trieste si imbocca l’autostrada A 23 fino a Carnia. Si procede poi sulla SS 52 bis che sale al Passo di M. Croce Carnico, si arriva fino all’abitato di Paluzza, dove si svolta a destra. Transitando per Treppo Carnico e Ligosullo si giunge al termine dell’abitato, svoltando a sinistra al successivo bivio seguendo l’indicazione “Valdajer”, e arrivando dopo circa 3 km all’ampio parcheggio dell’albergo Castel Valdaier.
DESCRIZIONE DEL PERCORSO
Calzate o meno le ciaspole, in base all’innevamento, dal bivio presso Castel Valdaier ci si tiene a destra imboccando la pista per casera Valdaier. La si segue per poco più di un centinaio di metri trovando sulla sinistra l’imbocco del segnavia CAI n.404 (cartello).
In forma di larga mulattiera, il sentiero compie qualche svolta sfiorando il tracciato della vecchia pista da sci. Ben presto si raggiunge una zona più aperta, passando poco a monte della casera Valdaier.
Dopo un primo tornante si esce sulle pendici della Cima Val di Legnan dove il sentiero compie ancora alcune svolte, poco evidenti in caso di neve abbondante.
Seguendo il tracciato o più liberamente lungo il pendio si punta alla cresta mirando alla minuscola stazione di arrivo di quello che era lo skilift. Da qui in pochi minuti a sinistra si guadagna la vetta della Cima Val di Legnan (m 1709), sede di un impianto per telecomunicazioni. Superata la successiva insellatura, con uno strappo un poco più marcato, si guadagna la ampia dorsale orientale del monte Neddis.
La si segue in moderata salita tralasciando a sinistra, intorno a quota 1900, il tracciato del segnavia CAI che invece aggira la vetta traversando pendii ripidi e potenzialmente molto pericolosi in inverno. Seguendo fedelmente la cresta si giunge così in modo sicuro sulla larga e spaziosa vetta del monte Neddis (m 1990) dove è già possibile ritenersi soddisfatti.
Il panorama verso i monti Sernio, Tersadia, Zermula e le Alpi Giulie è splendido.
A questo punto per raggiungere la vetta del monte Dimon, si cala sul versante opposto lungo la comoda dorsale fino ad abbassarsi alla insellatura tra il monte Neddis e il Dimon dove si ritrova anche il segnavia CAI (cartelli). Non rimane ora che seguire la evidente costa che con andamento arcuato sale fino alla cresta sommitale. Questa è stretta e va seguita con attenzione fino al punto più elevato, contraddistinto da una minuscola croce (m 2043). Se la visibilità è buona, il panorama spazia assai lontano fino a comprendere i giganti ampezzani, mentre a minore distanza si possono riconoscere tutte le vette principali delle Alpi Giulie e Carniche.
In base alle condizioni della neve si valuterà la discesa ai ruderi della Casera Montelago (m 1925) e l’eventuale salita al Monte Paularo (m 2043). Per il ritorno si seguirà esattamente lo stesso itinerario.
Difficoltà: Escursionismo in Ambiente Innevato (EAI)
Dislivello: +/- 1000 m
Sviluppo: 10 km
Cartografia: Carta Tabacco 09, in scala 1:25.000
Dotazione invernale: ciaspe, bastoncini, ghette, ramponcini leggeri. Abbigliamento personale adeguato.
Obbligatorio: KIT autosoccorso APS (Artva, Pala, Sonda).
Informarsi presso le Sezioni per l’eventuale noleggio.
Ore 7.00 partenza da piazza Oberdan, rientro a Trieste verso le 19.30
L’escursione sarà effettuata con mezzi propri.
Direttore d’escursione: AE Maurizio Bertocchi
Cellulare:+39 353 4556929 attivo solo nel giorno dell’escursione
Quota Soci CAI € 7,00
Per i non soci supplemento di € 13 per Assicurazione Infortuni e Soccorso Alpino.
Info e iscrizioni alla Società Alpina delle Giulie, via Donota 2, tel. 040 369067 dalle 17.30 alle 19.30 entro venerdì.
foto: A. Vertovese







