MONTE PIELTINIS
domenica 26 ottobre 2025
La Commissione Escursioni della Società Alpina delle Giulie APS e il Gruppo Escursionismo dell’Associazione XXX Ottobre propongono un’escursione nella valle di Sauris, con la salita al monte Pieltinis (2027 m).
LA LOCALITA’ E L’AMBIENTE
L’escursione si sviluppa nella valle di Sauris, un’antica isola di origine pusterese (circa XIII secolo) che ha conservato in modo abbastanza tenace il dialetto antico bavarese originario, testimoniato da una toponomastica chiaramente tedesca.
La chiesa di Sauris di Sotto, caratterizzata da un campanile a cipolla, è dedicata a sant’Osvaldo, re sassone del Northumberland del settimo secolo, morto combattendo il re pagano Penda di Mercia. Il santo è molto venerato in zona austriaca (la cosa può sembrare meno strana se teniamo presente che la Germania è stata meta di missionari anglo-sassoni, in particolare santa Valburga di Wessex in Baviera nell’ottavo secolo); la chiesa è stata nei secoli passati meta di numerosi pellegrinaggi, testimoniati anche da una raccolta di firme fatte sul vecchio intonaco come su un “libro di vetta” e parzialmente conservate all’interno. La chiesa contiene un Flügelaltar, che fu realizzato nel 1524 da Michael Parth, detto “da Brunico” ma probabilmente bavarese. La figura tipica di sant’Osvaldo usata a Sauris, usata nella statua portata nella processione per la sua festa e diversa da quella del Flügelaltar, non esalta la sua potenza regale ma lo rappresenta, comunque vestito da re guerriero, mentre sembra intrattenersi gentilmente con un corvo posato sulla sua mano sinistra: si tratta di un corvo parlante che secondo una leggenda tedesca avrebbe fatto da messaggero tra il re e la sua fidanzata figlia del re del Wessex ancora pagano.
La chiesa di Sauris di Sopra, dedicata a san Lorenzo, ha un aspetto esterno tipico delle chiese gotiche tedesche di montagna; anche qui abbiamo all’interno un Flügelaltar che fu realizzato nel 1551 sempre da Michael Parth.
La conca di Sauris è stata utilizzata in passato per la pastorizia, con la costruzione di numerose malghe. Le zone non troppo impervie a ridosso del paese sono ricoperte da prati, parte di questi erano effettivamente pascoli di malga, parte erano prati da sfalcio. Le rocce saurane presentano spesso strati con bassa resistenza all’erosione (gesso in primis) che provocano il fenomeno detto “sinkhole”, vale a dire cedimenti localizzati del terreno a forma approssimativamente circolare; anche le nostre doline vengono considerate un tipo di sinkhole ma hanno un’origine diversa rispetto agli sinkhole saurani.
Lungo il percorso si incontrerà qualche sinkhole di origine antica.
DESCRIZIONE DEL PERCORSO
Si tratta di un’escursione con poche difficoltà ma abbastanza lunga.
Il percorso risulta notevolmente panoramico: inizialmente si sviluppa nel ripido bosco misto che sovrasta Sauris di Sotto. Poi si percorreranno i pascoli delle montagne soprastanti la conca di Sauris, inizialmente su terreno a modesta pendenza, poi tagliando con una comoda mulattiera dei prati molto ripidi.
Dall’abitato di Sauris di sotto si risale una strada ripida che porta in breve al bivio con il sentiero 218 (segnalazione CAI non evidentissima, ma vi sono tabelle che indicano Malghe). Di fatto pure questo sentiero è, inizialmente, una strada stretta. Dopo una breve risalita si incontra un nuovo bivio (anche qui è più evidente la segnalazione Malghe) ove si prosegue verso destra.
A questo punto inizia un vero sentiero, che risale il bosco fino a dei prati da sfalcio abbandonati dove si incontra un altro bivio. Si prende il sentiero di sinistra e si raggiunge una sella in prossimità del monte Rinderperkh.
Qui si entra nella conca di malga Pieltinis (1740 m), che si raggiunge in breve, dalla malga ci si dirige verso la propria sinistra lungo una comoda strada sterrata fino a una forcella (sentiero 206).
Da qui si prosegue su sentiero lungo una cresta erbosa raggiungendo in breve la cima del Pieltinis (2027 m).
Pur non essendo molto elevata, la cima è isolata e dominante, per cui la visuale risulta ampia. Dopo una sosta per il pranzo, riprenderemo il percorso lungo la vecchia mulattiera militare, ora sentiero 206 che percorre il versante sud della montagna passando poco sotto alle creste e con pochi cambi di quota e ci porta sotto il monte Morgenleit.
Da qui scenderemo a Sauris di Sopra per la ripida ma breve strada parzialmente cementata, con traffico limitato, dove ci sarà il pullman ad attendere.
Difficoltà: Escursionistico (E)
Dislivello: 800 m
Sviluppo: 13 km
Cartografia: Carta Tabacco 02, in scala 1:25.000
consigliati i bastoncini
Ore 6.30 partenza da piazza Oberdan, rientro a Trieste verso le 19.30
L’escursione sarà effettuata con pullman
Direttore d’escursione: Fulvio Tagliaferro
Quota Soci CAI € 25,00
Per i non soci supplemento di € 13 per Assicurazione Infortuni e Soccorso Alpino.
Info e iscrizioni alla Società Alpina delle Giulie, via Donota 2, tel. 040 369067 dalle 17.30 alle 19.30 entro venerdì.





