MONTE CRISTALLINO DI MISURINA
domenica 30 agosto 2026
Partenza da Opicina Quadrivio. Lago di Misurina (1740 m), sentiero CAI 224 e 224b, Forcella de Popena (2214 m), ex Rifugio Popena, Val de le Barache, Cristallino di Misurina (2775 m), Val de le Barache, Val Popena, Forcella Pale di Misurina (2.138m), Lago di Misurina (1740 m)
La Commissione Escursioni della Società Alpina delle Giulie e il Gruppo Escursionismo dell’Associazione XXX Ottobre propongono un’escursione nelle Dolomiti Ampezzane, in particolare nel Gruppo del Cristallo, per salire il Monte Cristallino di Misurina che, con la sua imponente mole, sovrasta la Val Popena. La stretta cima risulta ampiamente panoramica, e merita di essere raggiunta per ammirare i giganti dolomitici più conosciuti.
L’escursione, che verrà compiuta in giornata, risulta particolarmente impegnativa, per cui è consigliata ad escursionisti esperti e allenati, in grado di muoversi in ambiente EE (Escursionisti Esperti). Alcuni tratti saranno attrezzati con cavi, per cui è obbligatorio l’uso di imbrago, kit da ferrata omologato e casco.
DESCRIZIONE DEL PERCORSO
L’escursione avrà inizio dal Quadrivio di Opicina, con l’uso di mezzi propri e del pulmino sociale, per raggiungere il Lago di Misurina con una sosta durante il percorso. Arrivati al Lago e parcheggiati i mezzi, si imboccherà il sentiero CAI 224 che sale verso Ovest in direzione della Malga Misurina, prendendo quota lungo le pendici delle Pale di Misurina all’interno di un bosco di larici.
Gradualmente si sale, il bosco si dirada lasciando spazio a ghiaie e mughi e la vista comincia ad aprirsi all’intorno. È il momento di fermarsi e cominciare a guardarsi all’intorno, scorgendo le Marmarole in lontananza e, più vicini, i Cadini di Misurina. Ovviamente, l’attenzione sarà subito attratta dalle Tre Cime di Lavaredo, imponenti e maestose.
Si continua a salire, un po’ più ripidamente, fino a trovare delle strutture in legno che permettono di raggiungere la Forcella de Popena. Qui giacciono i resti dell’ex Rifugio Popena, le cui macerie sono state raggiunte quest’inverno con le ciaspole lungo la Val Popena.
Dai resti del rifugio si perderà un po’ di quota, aggirando la parte terminale della Val Popena, raggiungendo il versante opposto della valle e l’imponente catino ghiaioso della Val de le Barache che, con alcune svolte, risaliremo.
Sarà ora ben visibile l’intaglio nella roccia che separa il Cristallino dalla Punta Elene, ed è qui che inizia il primo tratto attrezzato che permette di evitare ghiaie e sfasciumi. Si sale ripidamente lungo i cavi, fino a trovare una cengia ghiaiosa che interrompe momentaneamente la salita. Dopo averla percorsa troveremo il secondo tratto attrezzato che ritorna a salire per condurci, al termine dei cavi, lungo una serie di cenge rocciose e canalini da affrontare con prudenza.
Giunti alla Forcella del Cristallino sarà possibile scorgere il Lago di Landro e, sullo sfondo, Dobbiaco. La vetta è ormai in vista e l’ultima parte del sentiero (se così si può dire), merita di essere percorsa lentamente per ammirare i resti delle fortificazioni, delle gallerie e delle trincee erette durante la Prima Guerra Mondiale da parte degli Alpini.
Giunti in cima non potremo che restare estasiati dal panorama d’intorno, giocando a riconoscere le cime più prossime e quelle più lontane. Il Piz Popena, il Cristallo e la Cima de Meso. Il Pelmo, con la caratteristica Cima, si staglierà all’orizzonte, così come il monte Specie e il Picco di Vallandro. Le Tre Cime di Lavaredo, la Croda dei Toni, il Paterno, il Lastron dei Scarperi. Potremmo continuare all’infinito e ci riserveremo questa soddisfazione sperando nel tempo sereno e nell’aria tersa.
La discesa avverrà, fino alla Val de le Barache, seguendo il medesimo percorso, da percorrere con particolare attenzione. Superato il Rio Popena si punterà alla forcella che, al centro, permette di superare le Pale di Misurina per iniziare la discesa e giungere, in circa un’ora, al Lago di Misurina.
Rientro a Trieste in serata con sosta lungo il percorso.
Occupazione del crinale del Cristallo, 12-16 Agosto 1916
note storiche a cura di Livio Marassi
Alpini e Bersaglieri partono dal Passo Tre Croci e completano l’occupazione di tutta la cresta, riuscendo anche ad issare un pezzo da montagna sulla cima del Cristallino di Misurina
.. prendere d’assalto il cielo…
Lo scrittore H.G. Wells, inviato di guerra di un quotidiano inglese, riferiva, dopo una visita sul fronte dolomitico nel 1917: “La guerra sulle Dolomiti è stata forse la più meravigliosa tra le varie campagne di guerra… esse furono prese d’assalto dagli Alpini in condizioni incredibili, esposti al fuoco di fucili e mitragliatrici…Deve essere stato come prendere d’assalto il cielo…Frammenti di armi e di baracche accresceranno l’interesse alpinistico di queste montagne per molti anni in avvenire”. Parole di preveggente intuizione, infatti ancora oggi ricoveri, casermette e baracche possono essere osservate e rispettate, testimonianze dello spirito di adattamento dell’uomo in montagna la quale, già impegnativa d’estate, diventa quasi proibitiva d’inverno con il gelo e le tormente.
Difficoltà: Escursionisti Esperti (EE) e Escursioniosti Esperti con Attrezzatura (EEA)
Dislivello: +/- 1150 m
Sviluppo: 12 km
Cartografia: Carta Tabacco 03, in scala 1:25.000
Percorso in via ferrata – Dotazione per vie ferrate: casco, imbrago, set da ferrata omologato EN 958-2017, guanti, lampada frontale.
ore 5.00 ritrovo al Quadrivio di Opicina, 16.30 fine escursione e rientro a Trieste
L’escursione sarà effettuata con mezzi propri e pulmino sociale
Direttori d’escursione: ANE Cristiano Rizzo e Rocco Guarascio
Quota Soci CAI € 7,00
Per i non soci supplemento di € 13 per Assicurazione Infortuni e Soccorso Alpino.
Info e iscrizioni alla Società Alpina delle Giulie, via Donota 2, tel. 040 369067 dalle 17.30 alle 19.30 entro venerdì.






