LA SAG E LA CGEB RICORDANO FRANCO CUCCHI
La Società Alpina delle Giulie e la Commissione Grotte “Eugenio Boegan” ricordano Franco Cucchi, geologo, speleologo e uomo profondamente legato alla storia della nostra Società.
Cucchi ha accompagnato per decenni la vita della SAG e della CGEB, in cui è stato introdotto grazie all’amicizia e la stima reciproca con Carlo Finocchiaro. Già geologo, qui ha incontrato Fabio Forti che lo ha instradato verso gli studi carsologici.
Laureatosi a Trieste in Geologia nel 1972, dal 1981 ha lavorato come ricercatore presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università degli Studi di Trieste, nel 1988 divenne professore associato presso l’Istituto di Geografia e Oceanografia dell’Università di Messina per poi rientrare a Trieste nel 2002con il ruolo di professore ordinario per il settore scientifico-disciplinare GEO/04 – Geografia Fisica e Geomorfologia.
Il Prof. Franco Cucchi è stato un docente e ricercatore che ha dedicato la sua lunga e intensa carriera accademica allo studio della geomorfologia e della geologia applicata, con una particolare e appassionata attenzione ai fenomeni e ai processi carsici. Cucchi ha sempre cercato di avvicinare il mondo delle grotte al mondo accademico, rendendosi sempre disponibile a rivedere i lavori degli speleologi per renderli compatibili con quest’ultimo.
Fu vicepresidente della Società Alpina delle Giulie, direttore responsabile di Atti e Memorie e di Progressione, responsabile del Catasto regionale delle grotte, direttore del Museo Speleologico della Grotta Gigante e, successivamente, presidente del Comitato Scientifico del Museo.
Ma il suo contributo non può essere ridotto agli incarichi ricoperti. Attraverso le sue ricerche sulla geologia, geomorfologia, idrologia e carsismo del territorio triestino, Franco Cucchi ha contribuito in maniera significativa a costruire quella conoscenza scientifica del Carso che costituisce uno dei patrimoni più importanti della nostra Società.
Con lui scompare uno studioso che ha saputo raccogliere e portare nel nostro tempo l’eredità di studiosi quali Guido Timeus, Eugenio Boegan, Carlo D’Ambrosi e Fabio Forti, trasformando la passione per il mondo sotterraneo in ricerca, conoscenza e tutela del territorio.
La Società Alpina delle Giulie si stringe alla famiglia e a tutti coloro che lo hanno conosciuto e con lui hanno condiviso il cammino della ricerca e della speleologia.
foto: Università degli Studi di Trieste





