LA BIBLIOTECA SEGNALA…
Con questa proposta di lettura da parte della nostra Biblioteca si torna in parete.
“La libertà dell’inutile” di Germaine Catherine Roulet (Priuli & Verlucca, 2025) esplora infatti l’arrampicata, un’attività che risveglia sensazioni, emozioni e istinti sopiti, offrendo libertà e sfida a chi osa salire. Un viaggio tra storia, emozioni e la voglia di superare i limiti, per chi si avvicina o già ama il mondo verticale.
In molti si spostano a nuoto, su una bicicletta o con un paio di sci ai piedi… e poi ci sono loro: i climber, che salgono pareti verticali a mani nude. La roccia e i muri di «plastica» sono diventati i nuovi terreni dell’uomo. Nonostante l’essere umano abbia perso ormai da tempo la sua animalità, grazie all’arrampicata ritrova sensazioni, istinti e possibilità che non sapeva di avere. Chiunque abbia provato almeno una volta a scalare una parete, ha sentito sulla propria pelle l’ebbrezza e la paura, ha attraversato una vasta gamma di emozioni tra poesia e dramma, e si è sentito intimamente tanto bene da volerlo rifare, e poi rifarlo ancora.
Scopre il piacere dell’effimero e dell’oggettivamente inutile. Un’avventura riservata solo a chi osa staccare i piedi da terra e andare verso l’alto.
“La libertà dell’inutile” parla di scalata in modo acuto e mai scontato. Un testo che accompagna chi già conosce il mondo verticale e risponde alle domande di chi vi si avvicina per la prima volta.
Un viaggio nella storia dell’arrampicata sportiva e nella mente degli scalatori.





