LA BIBLIOTECA SEGNALA…
Con l’ultimo libro segnalato dalla nostra Biblioteca si torna alla storia dolorosa dell’Istria e di quanti, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, l’hanno dovuta abbandonare. “Fogolèr. Storia di una famiglia istriana” di Grazia Del Treppo (Ares, 2025)
Istria, febbraio 1951. La famiglia Del Treppo si prepara alla partenza da Canfanaro: un doloroso strappo sotto le minacce della dittatura comunista di Tito che infuria costringendo gli italiani alla fuga verso un destino ignoto.
Questo racconto ci porta in presa diretta a quei giorni: raggela e riscalda allo stesso tempo, ci sono gli arresti improvvisi, le persecuzioni, le foibe. Testimone di questi orrori, Grazia Del Treppo accende una speranza che continua a brillare nel buio: è il fuoco del fogolèr, il focolare, che trema senza però spegnersi mai. È il fuoco del ricordo, delle storie familiari, di profumi gioiosi e lontane risate di bambini.
Grazia Del Treppo con resilienza e pazienza certosina ricompone le tessere di un doloroso mosaico, superando con la pietas le lacerazioni di quei giorni bui che segnarono la vita di migliaia di esuli istriani.
Grazia Del Treppo (Pola, 1941) lascia la città natale a 10 anni, per approdare a Torino, dove è cresciuta, si è laureata in Lettere e si è specializzata in Psicologia, ha insegnato nelle scuole elementari e medie. Uno degli scopi della sua vita è tenere viva l’attenzione sulla vicenda degli esuli istriani, con il desiderio di una profonda riconciliazione fra italiani esuli, italiani “rimasti” e croati.





