ESTATE DI SAN MARTINO IN ISTRIA: DA MOMIANO A VERTENEGLIO
domenica 9 novembre 2025
Momiano /Momjan loc. Valle /Vale (191 m), loc. Ponte/Most (191 m), Cremegne/Kremenje (190 m), Tribano/ Triban (246 m), Buie/Buje (222 m), Verteneglio/Brtonigla (140 m)
La Commissione Escursioni della Società Alpina delle Giulie APS e il Gruppo Escursionismo dell’Associazione XXX Ottobre propongono la classica escursione tra le campagne e i boschi dell’Istria confidando nel bel tempo che l’Estate di S. Martino solitamente ci concede…
DESCRIZIONE DEL PERCORSO
Da Trieste raggiungeremo in primo luogo Buie dove, nella piazza centrale del paese, faremo una sosta per il caffè. Ci dirigeremo quindi verso Momiano (Momjan), più precisamente verso la località di Valle (Vale).
Momiano è una frazione del comune di Buie ed è situata su una collina che sovrasta una valle ricca di vigneti. Il suo territorio, formato da un alternarsi di avvallamenti e radure, è particolarmente favorevole anche per la coltivazione dell’ulivo e degli alberi da frutto. È un paese di origini preistoriche, menzionato per la prima volta in un documento imperiale del 1035 e sulla sua collina si trova il Castello, un maniero medievale costruito nel XII secolo per controllare la vallata sottostante.
Scesi dal bus inizieremo la nostra escursione dalla località di Valle (Vale) dove avremo modo di ammirare gli splendidi vigneti della famosa azienda vinicola Kozlovic. Qui, sin dal 1904, viene coltivato il noto moscato di Momiano, un vitigno autoctono che grazie alla sua posizione e al microclima è unico al mondo.
Dopo pochi minuti, nella località di Ponte (Most), incontreremo la konoba “Stari Podrum”, un ristorante molto conosciuto e frequentato della zona, anche da turisti stranieri, che propone piatti tipici della cucina istriana con alcune specialità abbinate al tartufo. Di fronte al locale c’è un ponticello che attraversa il torrente Argilla (Ardila) collegato ad una stradina bianca in salita che, in dieci minuti circa, conduce all’antico borgo.
L’inizio sarà su asfalto, lungo la strada che conduce a Cremegne e poi a Buie, ma con un traffico veicolare praticamente nullo. Trascorsi meno di dieci minuti troveremo l’indicazione del sentiero 284 che ci inviterà di girare a sinistra. Abbandoneremo quindi l’asfalto ed impegneremo lo sterrato, camminando in mezzo al bosco, leggermente in discesa, perdendo un po’ di quota. Attraverseremo il corso d’acqua Argilla per mezzo di un piccolo ponte e procederemo in mezzo alla campagna fino a sbucare nuovamente sulla strada.
Avanzeremo sul lato sinistro della carreggiata e raggiungeremo l’abitato di Cremegne (Kremenje), precisamente dove c’è un incrocio che ci segnalerà che svoltando a sinistra si va verso Portole e girando a destra si va verso Buie. Nelle immediate vicinanze c’è la konoba “Marino”, un altro locale conosciuto, in particolar modo dai triestini.
Gireremo a destra e subito dopo troveremo una rotonda che ci segnalerà di svoltare a sinistra verso Buie. Questo sarà l’ultimo segmento di strada, di circa 15 minuti, su asfalto.
Poco prima di arrivare al “San Servolo Welness Camping Resort”, troveremo un segnale (Tribano 3,2 km, Parenzana 3,9 km) che ci inviterà a svoltare a sinistra.
Abbandoneremo definitivamente l’asfalto ed impegneremo un sentiero sterrato, in mezzo alla campagna.
Lungo il percorso troveremo uno stagno e, in meno di mezz’ora, incroceremo la strada che da Buie va verso Momiano, con un segnale che ci indicherà la distanza ancora da percorrere per arrivare a Tribano (2,2 km, Parenzana 2,7 km). Saranno necessari 30 minuti circa per raggiungere questo villaggio.
Tribano è un insediamento di poco superiore alle 100 persone, appartenente al comune di Buie. Caratteristica di questo borgo sono le sue tipiche case in pietra grigia, i ballatoi, le scale esterne, tipiche dell’architettura locale. Il verde circostante crea quell’atmosfera di sogno che caratterizza l’alto Buiese. Risale al XV secolo e, assieme al vicino villaggio di Bibali, è sorta in seguito alle immigrazioni slave causate dall’invasione turca nei Balcani. La zona però fu abitata già nella preistoria, come testimoniano i resti delle mura di cinta del vicino castelliere di Croc. Nel suo periodo più prospero raggiunse i 500 abitanti ed ebbe la fortuna di trovarsi sul tracciato della Parenzana e di avere uno scalo merci, fatto questo che la favoriva rispetto a molte altre località, anche più importanti, di un’Istria dalle comunicazioni sempre carenti.
In paese troveremo l’indicazione per il sentiero che ci porterà, in poco più di dieci minuti, all’intersezione con la Parenzana, dove troveremo un cartello segnaletico (a sinistra Grisignana a destra a Buie). Svolteremo a destra impegnando la ciclabile. Cammineremo su un terreno praticamente pianeggiante, facendo un po’ di attenzione al passaggio di eventuali biciclette.
Incontreremo un recinto con all’interno degli ulivi e, in poco meno di un’ora, arriveremo alla fine dello sterrato, alle porte di Buie, dove inizia la ciclabile (o termina, a seconda del senso di marcia), con una piccola area per la sosta; qui faremo la pausa per il pranzo.
Ripreso il cammino, troveremo quasi subito il segnale che ci indicherà l’entrata nella cittadina. Andremo verso il centro, dove c’è una rotonda con un supermercato. Poi prenderemo la direzione del centro sportivo e, superati i campi di tennis, percorreremo il sentiero campestre 282 che ad un certo punto diventerà 289, al termine del quale sbucheremo nei pressi del cimitero, sulla strada che conduce a Crassiza e Ponte Porton.
La attraverseremo e svolteremo a destra, e dopo cento metri ritroveremo il segnavia 282 che scende nella vallata sottostante. Incontreremo prima uliveti, poi il bosco, fino a raggiungere il punto più basso del tracciato (123 m) che si trova nel punto in cui attraverseremo il letto del torrente Potok, solitamente senz’acqua.
Dopo una ventina di minuti sbucheremo su una strada sterrata di campagna che passa attraverso numerosi vigneti, che conduce a sinistra verso Stanzia Loi (Stancja Loj) e a destra a Verteneglio (Brtonigla), la nostra méta.
Avremo l’opportunità di vedere quasi subito dei bellissimi vigneti, appartenenti a due cantine diverse della zona, Celega e Frankovic, specializzate nella produzione della malvasia e dell’olio extravergine d’oliva Amfitera. La seconda è un’azienda familiare che offre la degustazione dei suoi prodotti di alta qualità e la possibilità di visitare la cantina.
Proseguiremo nel nostro percorso, in un luogo molto bello, isolato, solitario e silenzioso.
Arriveremo quindi alla frazione di Krsin, dove potremo apprezzare i vigneti dell’azienda Veralda, appartenenti alla famiglia Visentin. La cantina coltiva una trentina di ettari di vigneti ed eccelle nella produzione della malvasia istriana, del terrano e del refosco.
Giungeremo quindi alla frazione di Brazzania (Bracanija), dove c’e’ la konoba “Morgan”, un altro locale conosciuto della zona. Il posto è spettacolare, con una vista fantastica. Superato il ristorante, ci resteranno ancora una ventina di minuti prima di lasciare lo sterrato in mezzo ai campi e trovare l’asfalto che, con altri dieci minuti di cammino, ci porterà al centro di Verteneglio, portando così a termine l’escursione.
Difficoltà: Escursionistico (E)
Dislivello: 60 m
Sviluppo: 15 km
consigliati i bastoncini
Ore 7.30 partenza da piazza Oberdan, rientro a Trieste verso le 18.30
L’escursione sarà effettuata con il pullman
Direttore d’escursione: Maurizio Tessarolo
Quota Soci CAI € 20,00
Per i non soci supplemento di € 13 per Assicurazione Infortuni e Soccorso Alpino.
Info e iscrizioni alla Società Alpina delle Giulie, via Donota 2, tel. 040 369067 dalle 17.30 alle 19.30 entro venerdì.
foto: Amanda Vertovese






