SULLE COLLINE DEL PROSECCO DI VALDOBBIADENE
TAPPA3: DA FOLLINA A TARZO
domenica 29 marzo 2026
Follina (Abbazia 220 m), loc. San Felice (chiesa Madonna delle Grazie 224 m), Zuel di Qua (chiesa di Santa Lucia 350 m), loc. Fontanafredda (360 m), Zuel di la’ (351 m), Arfanta (361 m), loc. Parè (254 m), Borgo Reseretta (290 m), Rive di San Pietro (308 m), Tarzo (267 m), piazza IV novembre
La Commissione Escursioni della Società Alpina delle Giulie APS e il Gruppo Escursionismo dell’Associazione XXX Ottobre propongono la terza tappa del Cammino sulle Colline del Prosecco, da qualche anno Patrimonio Unesco per la loro particolarità e bellezza
L’Abbazia di Follina è un complesso monastico di architettura romanico-gotica e sorge ai piedi delle Prealpi Trevigiane, tra Vittorio Veneto e Valdobbiadene. La sua posizione, a poca distanza dai passi del Praderadego e del San Boldo, l’hanno resa lungo i secoli una tappa obbligatoria per i pellegrini.
Punto di riferimento all’interno della diocesi di Vittorio Veneto, ha un particolare legame storico con i fedeli del bacino del Piave e delle valli bellunesi. Ancora oggi si rinnova ogni anno il legame spirituale con le genti dell’Alpago, attraverso il secolare pellegrinaggio del giorno di Pentecoste.
Il comune è compreso nella DOCG delle Colline del Prosecco e fa parte dell’Unione montana Prealpi Trevigiane. È un attivo centro turistico e culturale, grazie anche all’appartenenza ai “borghi più belli d’Italia” e dal 2021 si fregia del marchio di qualità turistico-ambientale della Bandiera arancione del Touring Cub Italiano.
DESCRIZIONE DEL PERCORSO
Inizieremo a camminare ritornando indietro, rispetto alla tappa precedente, per una decina di minuti fino alla località Marcita, dove troveremo l’inizio del percorso ciclopedonale ed il primo segnale T1, nostro punto di riferimento. Ad un certo punto incroceremo una strada, la attraverseremo incontrando una nuova segnaletica, “Ippovia delle Prealpi Trevigiane e Bellunesi N° 5 MTB”.
Arriveremo ad un bivio che ci indicherà che svoltando a sinistra si va verso il cimitero austro-ungarico mentre proseguendo a destra si continua nel percorso principale; sceglieremo questa seconda opzione tralasciando il Sacrario.
Lungo il cammino vedremo, in lontananza, il Castello di Cison, negli ultimi tempi conosciuto anche con il nome di Castelbrando. È situato nel comune di Cison di Valmarino e sorge alle pendici del monte Castello, a circa 370 metri sul livello del mare, da cui domina i borghi di Valmareno e di Cison. Fu per secoli sede della famiglia Brandolini, feudataria di Valmareno.
Dopo un’ora circa arriveremo alla località di San Felice, all’incrocio della Crosera, nel territorio del comune di Cison di Valmarino, dove si trova la chiesa della Madonna delle Grazie (224 m). L’edificio venne realizzato per ricordare i defunti della prima guerra mondiale e si trova nei pressi del cimitero del paese.
La struttura è facilmente visibile perchè la sua forma elegante spicca dal terreno e si fa notare per la grande cupola in metallo scuro che si contrappone al colore chiaro, giallo crema dell’edificio, in un paesaggio già bello di suo. Questo luogo si trova in una zona di grande interesse naturalistico e paesaggistico, in quanto punto di partenza o transito per escursioni, nel cuore delle Prealpi Trevigiane in uno dei punti più pittoreschi della Pedemontana.
Continueremo a camminare passando per la località di Marzer e poco dopo attraverseremo, per mezzo di un ponticello, un piccolo corso d’acqua, iniziando a salire e prendendo un po’ di quota.
In circa mezz’ora arriveremo alla località di Santa Eurosia (363 m), protettrice dei campi e dei raccolti, dove troveremo un segnale che ci indicherà la distanza (9 km) ancora da percorrere per raggiungere Tarzo, la nostra meta finale.
In pochi minuti arriveremo alla località di Zuel di Qua (350 m), dove c’è la chiesa di Santa Lucia. La santa, vittima delle persecuzioni ai tempi di Diocleziano, viene venerata come protettrice della vista e degli occhi.
Zuel è un borgo del comune di Cison di Valmarino; il toponimo Zuel deriva da iugum “giogo”, ovvero valico montano. La località infatti mette in comunicazione il fondo della vallata con i rilievi del versante sud superando il crinale della cosiddetta Costa di Zuel. Le due borgate distinte, Zuel di Qua e Zuel di Là, distanti tra loro circa 2,5 km, contano assieme una cinquantina di abitanti, rispettivamente a destra e a sinistra della strada che da Gai conduce a Rolle. L’isolamento ha permesso di mantenere intatte queste zone, sia dal punto di vista naturale che antropico. Toccheremo la località di Fontanafredda (360 m) fino ad arrivare alla frazione di Zuel di Là (351 m), dove troveremo un’altra indicazione (Tarzo 4 km). Qui faremo la pausa per il pranzo.
Ripreso il cammino, giungeremo ad un incrocio che a destra porta a Rolle, mentre noi gireremo a sinistra seguendo l’indicazione per Arfanta, fino ad arrivare in una zona collinare denominata Colle Costarut (348 m).
Se avremo rispettato i tempi di marcia, abbandoneremo il sentiero per fare una deviazione e raggiungere, in poco più di dieci minuti, l’agriturismo “Le Noci”, posto nelle immediate vicinanze, dove ci concederemo una breve pausa, assaporando un bicchiere di Prosecco di ottima qualità. L’agriturismo è un’antica casa rurale e il suo nome deriva dalla grande quantità di alberi di noci presenti nel terreno circostante.
Con ancora in bocca il gusto delle “bollicine” e ritornati sul sentiero principale, proseguiremo nel nostro percorso diretti ad Arfanta (361 m), una frazione del comune di Tarzo, dove c’è una chiesa intitolata a San Bartolomeo Apostolo. La chiesa di trova sulla sommità di un colle ed offre una vista impareggiabile sul territorio limitrofo.
Da qui seguiremo l’itinerario “Le Rive di San Pietro a Tarzo” che percorreremo per metà in senso inverso. Arriveremo alla località Parè (254 m), dove troveremo il segnale (Tarzo 3 km) indicante la distanza ancora da percorrere per raggiungere il nostro obiettivo. Procederemo in salita, prendendo un po’ di quota, fino ad arrivare a Borgo Reseretta (290 m). Da qui ci avvicineremo alla nostra meta, percorreremo le Rive di San Pietro ed inizieremo a scendere nel bosco perdendo un po’ di quota, ed in circa una ventina di minuti arriveremo a Tarzo (267 m), in piazza IV novembre, portando così a conclusione questa terza tappa.
Difficoltà: Turistico (T)
Dislivello: 460 m
Sviluppo: 14,5 km
Cartografia: Tabacco 068 – 1:25.000
Consigliati i bastoncini
ore 7.00 ritrovo in piazza Oberdan, rientro a Trieste verso le 21
L’escursione sarà effettuata con pullman
Direttore d’escursione: Maurizio Tessarolo
numero del cellulare sociale di AXXXO: 339 4681850
Quota Soci CAI € 25,00
Per i non soci supplemento di € 13 per Assicurazione Infortuni e Soccorso Alpino.
Info e iscrizioni alla Società Alpina delle Giulie, via Donota 2, tel. 040 369067 dalle 17.30 alle 19.30 entro giovedì.
foto: Cristina Dolzani





