CIMON DEL MONTASIO
domenica 2 agosto 2026
Parcheggio Malga Montasio (1517 m), sent. 622 verso il bivio per il sent. 621 (1479 m), sent. 640, Forca de la Viene (2121 m), sent. 641 fino alla vetta (2379 m)
La Commissione Escursioni della Società Alpina delle Giulie e e il Gruppo Escursionismo dell’Associazione XXX Ottobre propongono un’escursione in Alpi Giulie, sul Cimon del Montasio (2379 m), riservata a escursionisti esperti con attrezzatura.
AMBIENTE
Ci troviamo nel cuore delle Alpi Giulie, la cui origine geologica è dominata da imponenti formazioni carbonatiche risalenti al Triassico superiore, modellate dall’azione erosiva dei ghiacciai quaternari. In particolare la composizione di queste montagne è costituita da Dolomia Principale e da Calcare di Dachstein. L’attuale morfologia dell’Altipiano del Montasio è data dall’azione dei ghiacciai che hanno dato origine a questa valle così identificata ad “U”.
AVVICINAMENTO
Si esce dall’autostrada al casello di Carnia e si imbocca la SS52 e poi la SS13 fino a Chiusaforte, per poi percorrere la SP76 (Val Raccolana). Dopo un susseguirsi di tornanti si giunge a Sella Nevea per poi proseguire verso i Piani del Montasio fino al raggiungimento della Malga Montasio, punto di partenza dell’escursione.
DESCRIZIONE DEL PERCORSO
Da Malga Montasio si imbocca il sent. 622, caratterizzato da una larga carrareccia, che scende leggermente fino al Rio Montasio dove si congiunge con il sent. 621.
Qui si prosegue su pianeggiante forestale fino a 1500 m, che poi si restringe continuando a mezza costa, sotto le pendici del Monte Zabus.
Raggiunta la quota di 1580 m ci troveremo alla base di un ripido pendio erboso.
Lasceremo il sent. 621 per imboccare il sent. 640, che, attraverso agevoli serpentine, ci farà prendere quota portandoci alla Forca di Vandul.
In questo tratto cammineremo ammirando, alla nostra destra, il costone roccioso caratterizzato da numerose cavità o fori. Giunti alla Forca di Vandul alla quota di 1986 m, si indosserà il kit da ferrata, compreso il casco, per iniziare la breve ferrata che, scalando alcune rocce ci porterà sulla verde cresta del Pizzo Viene.
Di qui il sent. 640 vira a destra lungo la dorsale dove potremo vedere alla nostra sinistra il bivacco Del Torso, mentre alla nostra destra noteremo l’uscita della Ferrata Norina. Non è esclusa la possibilità di trovare branchi di stambecchi che in queste zone vivono in piena libertà.
Noi continueremo lungo la dorsale che virerà verso occidente per condurci alla Forca de la Viene (2121 m). Procederemo lungo il sent. 641, per un’evidente traccia che, lungo la cresta rocciosa e terriccio, ci porterà, appoggiandoci a qualche facile roccia, fino alla vetta del Monte Cimone (2379 m). Da qui potremo ammirare il meraviglioso paesaggio che ci ripagherà di tutte le fatiche. A sud, oltre la Val Raccolana si noteranno il Monte Sart e il Monte Canin. Più lontano verso ovest anche la catena dei Musi. Proseguendo verso nord ovest lo Zuc Dal Bor, a nord lo Jof di Dogna, mentre più a est i Due Pizzi, Monte Piper e lo Jof di Mezegnot. A est in prima fila la parte del Monte Zabus e lo Jof di Montasio. Più lontano, sempre verso est, Lo Jof Fuart e Cime di Castrein. Dopo una breve pausa e aver ammirato il panorama si scenderà per la stessa via dell’andata.
Difficoltà: Escursionisti Esperti con Attrezzatura (EEA)
Dislivello: 930 m
Sviluppo: 12,5 km
Cartografia: Carta Tabacco 018 Alpi Carniche, in scala 1:25.000
Obbligatori: Caschetto e set da ferrata omologati, calzature da montagna
Consigliati i bastoncini
ore 6.00 ritrovo in piazza Oberdan, 17.30 rientro alle macchine
L’escursione sarà effettuata con mezzi propri
Direttori d’escursione: Chiara Pavan – Giorgio Musino
numero del cellulare sociale SAG: +39 353 4556929 attivo solo nel giorno dell’escursione
Quota Soci CAI € 7,00
Per i non soci supplemento di € 13 per Assicurazione Infortuni e Soccorso Alpino.
Info e iscrizioni alla Società Alpina delle Giulie, via Donota 2, tel. 040 369067 dalle 17.30 alle 19.30 entro venerdì.






