CIMA ROSETTA NEL GRUPPO DELLE PALE DI SAN MARTINO
domenica 9 agosto 2026
San Martino di Castrozza – stazione a monte Colverde (1965 m), sent. 701, passo Rosetta (2572 m), stazione a monte funivia Rosetta (2633 m), Cima Rosetta (2743 m), rifugio Pedrotti (2581 m), sentiero 702, passo Val di Roda (2572 m), Col de la Fede (2278), Col de Bechi (2048 m), San Martino di Castrozza (stazione a valle cabinovia Colverde 1522 m)
La Commissione Escursioni della Società Alpina delle Giulie e e il Gruppo Escursionismo dell’Associazione XXX Ottobre propongono un’escursione di grande spessore, sia panoramico che “fisico”, a una cima marginale, ma molto panoramica, del Gruppo delle Pale di San Martino.
AMBIENTE
San Martino di Castrozza, a 1485 metri sul livello del mare, è un comune sparso con sede a Fiera di Primiero, istituito nel 2016 in seguito alla fusione dei comuni di Fiera di Primiero, Siror, Tonadico e Transacqua. Con oltre 200 km quadrati di superficie, è il comune più esteso del Trentino e il settimo nel Trentino Alto Adige. Gran parte del suo territorio appartiene al Parco Naturale di Paneveggio e una porzione di esso è stata dichiarata nel 2019 Patrimonio dell’Unesco. Ai piedi delle Pale di S. Martino, è una località turistica molto rinomata, sia per le sue piste da sci che per l’escursionismo estivo.
DESCRIZIONE DEL PERCORSO
Lasciate le macchine al parcheggio dell’impianto di risalita (1522 m), sopra il paese, dove inizia la strada per il passo Rolle, saliremo con la cabinovia (costo 12,50 €) che, in poco più di dieci minuti, ci porterà alla quota di 1965 metri, coprendo un dislivello 443 metri.
Impegneremo quindi il sentiero 701, che inizierà a salire ripido tra mughi e larici, per alcuni tornanti, fino ad arrivare sotto le creste della cima Corona. I suoi imponenti zig zag su un terreno detritico e ghiaioso ci porteranno in mezzo alle rocce di un colore unico. Il sentiero si inerpicherà severo su ripidi pendii e, nel giro di mezz’ora, incontreremo cinque brevi tratti di sentiero attrezzato, con dei corrimano e dei parapetti, dove non sarà necessario l’utilizzo di attrezzatura da ferrata; il tutto si svolgerà in assoluta sicurezza.
La salita, anche se severa ed impegnativa, ci porterà in un luogo indescrivibile, sotto il profilo panoramico e della maestosità delle sue creste, e lo scenario che ci si presenterà sarà di una bellezza ineguagliabile.
Verso la fine, la pendenza si attenuerà ed il sentiero diventerà più dolce, lasciandoci intravvedere l’altopiano delle Pale con la stazione a monte della funivia Rosetta e, un po’ più distante, il rifugio Pedrotti. Arriveremo quasi subito al passo Rosetta (2572 m), dove faremo una deviazione per prendere il sentiero che, in circa 30 minuti, ci condurrà alla Cima Rosetta (2773), il punto più alto di questa escursione.
Qui faremo la sosta per il pranzo, godendoci uno spettacolo di una bellezza incredibile.
Le Pale di San Martino sono il gruppo montuoso più esteso delle Dolomiti, con circa 240 km quadrati di superficie, situate a cavallo tra Trentino orientale e Veneto, nella zona compresa tra il Primiero, la valle del Biois e l’Agordino.
Secondo alcune fonti, queste montagne avrebbero ispirato lo scrittore bellunese Dino Buzzati, grande amante di questi luoghi, nell’ambientazione del suo romanzo “Il Deserto dei Tartari”.
Dopo esserci rifocillati, riprenderemo il cammino, iniziando la discesa che, in circa mezz’ora, ci porterà al rifugio Pedrotti (2581 m).
Da qui partono diversi sentieri: noi prenderemo il 702.
Il panorama sarà straordinario per la sua maestosità. Arrivati al passo Val di Roda (2572 m), seguiremo i numerosi e ripidi tornanti che ci condurranno al Col delle Fede (2278 m), dove il sentiero si intersecherà, alla nostra sinistra, con il segnavia 715 che conduce, attraverso il passo di Ball, al rifugio Pradidali. Affronteremo una suggestiva galleria scavata nella roccia, di circa 12 metri, che ci permetterà di evitare un tratto esposto e proseguiremo, sempre seguendo il nostro tracciato, fino a giungere al Col de Bechi (2048 m), un bellissimo balcone panoramico, ideale per ammirare il massiccio delle Pale. Questa terrazza naturale ci offrirà una vista spettacolare sull’anfiteatro roccioso di Cima Rosetta, Pala di San Martino e Cima di Val di Roda.
Continueremo la nostra discesa all’interno della spettacolare Val di Roda, caratterizzata da numerosi tornanti che ci permetteranno di perdere quota rapidamente.
Arriveremo quindi nella zona Prati di Col (1550 m), dove il sentiero incontrerà, dopo aver effettuato un dislivello in discesa di più di 1200 metri, i segnavia 721 e 725. Noi proseguiremo con il nostro 702, che da questo momento diventerà uno sterrato e, in un’ora circa, arriveremo al parcheggio della cabinovia (1522 m), portando così a conclusione questa impegnativa ma bellissima escursione.
Difficoltà: Escursionisti Esperti (EE)
Dislivello: + 800/ – 1210 m
Sviluppo: 14 km
Cartografia: Carta Tabacco 022, in scala 1:25.000
Consigliati i bastoncini
L’escursione non presenta difficoltà tecniche particolari, a parte i cinque brevi tratti di sentiero attrezzato con dei corrimano e dei parapetti, dove non sarà necessaria l’attrezzatura, che verranno affrontati in piena tranquillità. Rimane comunque impegnativa per la lunghezza ed il dislivello della discesa.
ore 6.00 ritrovo in piazza Oberdan, 18.30 partenza per Trieste (rientro verso le 22)
L’escursione sarà effettuata con mezzi propri
Direttore d’escursione: Maurizio Tessarolo
numero del cellulare sociale AXXXO: +39 339 4681850 attivo solo nel giorno dell’escursione
Quota Soci CAI € 7,00
Per i non soci supplemento di € 13 per Assicurazione Infortuni e Soccorso Alpino.
Info e iscrizioni alla Società Alpina delle Giulie, via Donota 2, tel. 040 369067 dalle 17.30 alle 19.30 entro venerdì.





