CIMA LASTE’ E RIFUGIO SEMENZA
domenica 13 luglio 2025
La Commissione Escursioni della Società Alpina delle Giulie APS e il Gruppo Escursionismo dell’Associazione XXX Ottobre propongono una doppia escursione nel Cansiglio, con la salita a Cima Lastè e il raggiungimento del Rifugio Semenza.
L’AMBIENTE
Il Cansiglio ha molti aspetti in comune con il nostro Carso, pur con alcune specificità che lo rendono particolarmente interessante: la morfologia, condizionata dal substrato geologico carsico, (scaglia grigia e rossa, le “lastre” e i calcari risalenti al giurassico e al cretaceo), interessato da faglie e deformazioni, che danno vita a fenomeni ipogei cospicui (Bus de la Lum – 180 m di profondità e Bus della Genziana che raggiunge i – 587 m con più di 2 km di sviluppo) e in superficie polje e doline che condizionano i deflussi di una nascosta ricchezza d’acqua che, assente in superficie ricompare, come per magia, ai piedi dell’altipiano in imponenti risorgive (Gorgazzo, del Molinetto e la Santissima).
Il clima e le marcate inversioni termiche condizionano la distribuzione della vegetazione con pascoli ed abeti nelle parti più fredde e i faggi al di sopra, diversamente da quanto riscontriamo usualmente. Alla sua storia naturale si sovrappongono le peculiari caratteristiche antropiche e storiche: la quota e la relativa vicinanza al mare ha reso questo ambiente un “bosco da reme”, di estremo interesse per la Serenissima Repubblica di Venezia che anche qui trovava e custodiva il legname adatto per la sua flotta, regolandone scrupolosamente l’accesso e l’uso e che ancora ne conserva memoria nei boschi, nei nomi e nei cippi confinari che lo delimitano.
Le faggete attirarono nel ’800 i Cimbri, popolazione tedesca proveniente dall’Altipiano di Asiago, boscaioli di antica tradizione, di cui rimangono significative testimonianze. Ora custodiscono un ricco patrimonio faunistico tra cui un importante popolazione di cervi di circa 3000 cap.
Tutto altro ci racconta la dedica del rifugio a Carlo e Massimo Semenza, padre e figlio, entrambi diversamente legati alla tragedia del Vajont.
DESCRIZIONE DEI PERCORSI
Percorso A
L’escursione prende avvio dal parcheggio nei pressi di Col Indes (1161 m). Ci si avvia lungo la stradina asfaltata che conduce alla Malga Pian delle Lastre ed ai primi Cippi della Serenissima.
Incrociamo il bivio con sent. 923 a destra e proseguiamo lungo strada forestale che ci conduce alla faggeta e quindi alla Baracca degli Alpini (1454 m), poi con salita più ripida ci dirigiamo verso la località Sasso della Madonna.
Dopo un breve tratto, si esce dal bosco e si continua a salire più ripidamente fino a giungere all’incrocio con “l’Anello del Guston” n. 926. Qui voltiamo a destra verso il Rif. Semenza (2020 m) che raggiungiamo in mezz’ora circa.
Dopo breve sosta riprendiamo la salita che ci conduce in breve alla Forcella Lastè (2036 m) che superiamo per raggiungere il Bivacco e se possibile, in relazione al tempo disponibile, con un ulteriore regolare e continua salita la cima del monte Lastè a quota 2247 m. Breve sosta per il pranzo o discesa al rifugio.
Ripresa del cammino lungo lo stesso percorso di salita fino al bivio con il sentiero 923 dove proseguiamo dritti, facendo attenzione a tratti leggermente esposti sotto incombenti pareti rocciose. Il sentiero procede in discesa, a tratti ripida su ghiaie, fino a giungere a un bosco di faggi. Si perviene quindi nei pressi della zona di partenza dove sono presenti cippi confinari della Serenissima. Ancora pochi passi e si arriva a destinazione.
Percorso B
Partenza in comune con il giro A fino alla Baracca degli Alpini (1454 m). Da qui si prosegue con attenzione la scoscesa salita che ci conduce al Sasso della Madonna.
Ammirato lo spettacolare anfiteatro proseguiamo a destra sul sentiero 922 che, aggirando il Col del Cuc, ci conduce in breve ai ruderi della Casera Palantina (m 1508) dove consumeremo il nostro pranzo al sacco.
Ritorno per un poco evidente tracciato “C” che ci riporta sulla stradina/sentiero 923. Qui al limite del bosco troveremo sulla sinistra il sentiero indicato TTC (Sulle tracce del Cervo) con il quale raggiungeremo direttamente la malga di Col Indes.
GIRO A
Difficoltà: Escursionisti Esperti (EE)
Dislivello: +/- 1000 m
Sviluppo: 14 km circa
GIRO B
Difficoltà: Escursionisti Esperti (EE)
Dislivello: +/- 500 m
Sviluppo: 10 km circa
Cartografia: Tabacco 12, scala 1:25.000
Consigliati i bastoncini
Ore 6.30 ritrovo e partenza con pullman da piazza Oberdan, rientro a Trieste verso le 20.30
Direttori d’escursione: ONC Riccardo Ravalli – ONC Marcella Meng
Quota Soci CAI € 26,00
Per i non soci supplemento di € 13,00 per Assicurazione Infortuni e Soccorso Alpino.
Info e iscrizioni alla Società Alpina delle Giulie, via Donota 2, tel. 040 369067 dalle 17.30 alle 19.30 entro giovedì.





