SUL CAMMINO DELLE COLLINE DEL PROSECCO
TAPPA 2: DA COL SAN MARTINO A FOLLINA
domenica 19 ottobre 2025
Col San Martino (163 m), sentiero 11, Soligo (chiesa di S. Vigilio 223 m), monte Moncader (469 m), monte Roccolo (474 m), monte Pertegar (486 m), forcella Xocco (423 m), Pian Serafin (459 m), Col Vinal (451 m), forcella di S. Martino (357 m), Col Maor (438 m), Collagù (santuario 340 m), Bosco Impero, ponte torrente Soligo, località Talponade (165 m), località Premaor (171 m), località Tre Ponti (192 m), Follina (Abbazia 220 m)
La Commissione Escursioni della Società Alpina delle Giulie APS e il Gruppo Escursionismo dell’Associazione XXX Ottobre propongono la seconda tappa lungo le colline del trevigiano coperte per intero da vigneti, che danno il famoso vino prosecco di Valdobbiadene, apprezzato in tutto il mondo.
Col San Martino, punto finale della prima tappa, è una frazione di 3000 abitanti del comune di Farra di Soligo, in provincia di Treviso. Il paese sorge lungo il torrente Raboso, addossandosi alle pendici delle colline che delimitano a nord il “Quartier del Piave”.
A sud della frazione si estendono i palù, formazioni paludose tipiche del trevigiano. Durante la Grande Guerra il paese versò un grave tributo in termini di vite umane: morirono 88 soldati del luogo e, con l’occupazione seguita alla rotta di Caporetto, la popolazione dovette lasciare il paese, cosa che provocò la morte di 264 civili per stenti. In questa località si organizza, sin dal 1966, la Mostra Interprovinciale del Prosecco D.O.C.G. di Col San Martino, una delle più importanti manifestazioni legate alla promozione del vino Prosecco. A questo evento si aggiungono poi la Mostra dei prodotti lattiero-caseari in luglio e la Rassegna bovina a novembre, sempre con l’obiettivo di far conoscere i prodotti tipici di queste zone.
DESCRIZIONE DEL PERCORSO
Scesi dal bus, inizieremo a camminare partendo dal parcheggio della chiesa parrocchiale del paese, dirigendoci verso la via San Vigilio che raggiungeremo in pochi minuti.
Qui ci immetteremo nel sentiero 11 conosciuto anche come il “Sentiero delle Vedette”, inizialmente su asfalto. Trascorsi pochi minuti troveremo il primo punto panoramico della giornata e subito dopo raggiungeremo la chiesa di San Vigilio (223 m) a Soligo, simbolo di San Martino e icona delle colline. Questo santo fu vescovo di Trento ed evangelizzatore delle valli alpine. La chiesa venne citata in documenti del 1217, ma assunse l’attuale aspetto tra il Trecento e il Quattrocento, periodo in cui avvenne la costruzione della torre campanaria. Posta in un posto incantevole, domina dall’alto il paese e tutta la vallata fino ed oltre il Piave.Divenne importante durante l’occupazione austro-ungarica in quanto fu una base militare per lo spionaggio delle truppe italiane. È in questo periodo che venne spogliata dagli arredi e danneggiata gravemente.
Trascorso un quarto d’ora circa perderemo l’asfalto per trovare lo sterrato. Lasciata la chiesa alle nostre spalle, avremo modo di ammirare, nell’arco di tempo di circa un’ora, cinque punti panoramici uno più bello dell’altro. Alla fine dell’ultimo punto di osservazione entreremo in un bosco, dove troveremo un breve tratto ripido con corda passamano che ci accompagnerà per pochi minuti verso il monte Moncader (469 m), una collina che ha assunto il “titolo” di monte forse perché dalla sua sommità si può godere di una vista incredibile, quasi a 360 gradi, dalle Prealpi al monte Grappa, fino a tutta la pianura circostante.
Proseguiremo nel nostro cammino, sempre seguendo il segnale T1, diretti alla seconda elevazione della giornata, il monte Roccolo (474 m), che raggiungeremo dopo una ventina di minuti. Superato il colle, troveremo un segnale che ci indicherà la distanza (10,5 km) ancora da percorrere per raggiungere Follina, la nostra meta finale.
Continueremo quindi nel nostro percorso diretti verso il monte Pertegar (486 m), massima elevazione di questa tappa, dove arriveremo dopo una ventina di minuti. Incontreremo quindi una breve discesa ripida che ci porterà alla forcella Xocco (423 m) seguita da una salita che ci guiderà verso Pian Serafin (459 m), dove troveremo un’area per la sosta. Qui faremo la pausa per il pranzo.
Ripreso il cammino, avremo modo di ammirare altri due punti di notevole bellezza attraversando nell’ordine prima il Col Vinal (451 m), poi la Forcella di San Martino (357 m), e quindi il Col Maor (438 m), prima di impegnare una discesa che ci porterà a Collagù (332 m), un piccolo borgo, molto carino. Il curioso nome deriva dalla forma aguzza (colle acuto) del colle, dove, poco sotto la cima, sorge il santuario con degli affreschi che custodisce le spoglie di Sant’Emilio Martire e di Santa Florida. Tutt’attorno è un tripudio di vigneti. Il luogo è molto bello, isolato, solitario e silenzioso, con il santuario che domina la pianura trevigiana.
Se avremo rispettato i tempi, abbandoneremo il sentiero per scendere al “Ristoro Collagù – Le Rive de Nadal”, posto nelle immediate vicinanze, per concederci una breve pausa, assaporando un bicchiere di Prosecco di ottima qualità. Il posto è meraviglioso, da scoprire con calma, tra un calice di vino e una fetta di formaggio, dove ogni prodotto racconta una storia, quella del proprietario e delle piccole realtà agricole del territorio.
Ritornati sul sentiero principale, riprenderemo a camminare e poco dopo entreremo nel “Bosco Impero”. Attraversandolo in discesa perderemo un po’ di quota e avremo modo di osservare le vette prealpine, le vigne ed i caratteristici ciglioni, ossia i piccoli terrazzamenti coltivati a vite.
Trascorsi tre quarti d’ora circa, arriveremo al torrente Soligo dove troveremo l’indicazione (Follina 4 km). In questo punto si collega il sentiero 15, che è la variante di interconnessione con Pieve di Soligo. Svolteremo a sinistra in direzione nord costeggiando il corso d’acqua, lo attraverseremo per mezzo di un ponte e proseguiremo passando in mezzo ai vigneti. Toccheremo le località di Talponade (frazione di Pieve di Soligo) e Premaor (frazione di Miane). Qui attraverseremo la strada provinciale prestando attenzione al traffico veicolare. Supereremo la frazione di Tre Ponti (192 m) e raggiungeremo, in meno di un’ora, l’Abbazia di Follina, portando così a conclusione questa seconda tappa.
Difficoltà: Escursionistico (E)
Dislivello: 650 m
Sviluppo: 15,5 km
Cartografia: Carta Tabacco 070, in scala 1:25.000
consigliati i bastoncini
Ore 7.00 partenza da piazza Oberdan.
L’escursione sarà effettuata con pullman
Direttore d’escursione: Maurizio Tessarolo
Quota Soci CAI € 25,00
Per i non soci supplemento di € 13 per Assicurazione Infortuni e Soccorso Alpino.
Info e iscrizioni alla Società Alpina delle Giulie, via Donota 2, tel. 040 369067 dalle 17.30 alle 19.30 entro venerdì.





